Un libro, un incontro
La mente che cammina
di Elena Granata, Maggioli Editore, 2012
Ci sono tre modi per esporsi al mondo e mettere a repentaglio le nostre visioni. Il primo modo ha a che fare con un’immersione diretta nei luoghi, senza mediazioni, con una conoscenza che prende forma nell’esperienza. Solo così, a contatto con la realtà dei problemi, attraverso un’osservazione paziente e una capacità di racconto, si può tornare a dire qualcosa di significativo sul mondo che ci circonda, ancorandolo alle cose, alle storie di vita, ai processi reali.
Il secondo modo richiede disponibilità all’apertura all’altro: è un metodo intrinsecamente dialogico, consapevole che ci sono conoscenze che si producono solo nella relazione fertile con le persone e le comunità.
Il terzo modo sollecita una rinnovata apertura a tutte quelle esperienze di innovazione culturale che oggi hanno qualcosa da insegnarci. Non per emularle o sperare di ripeterle in maniera banale, ma per lasciarsene contaminare. Un’apertura che nasce dalla constatazione dell’interdipendenza che ci lega al resto del mondo.
Elena Granata

