Un libro, una camminata

Zhuang-zi (Chuang-tzu)

di L. Kia-hway (a cura di), C. Laurenti (Traduttore), Christine Leverd (Traduttore), Adelphi, 1992

«La realtà del fantastico in Zhuang-zi. Non viene mai ridotto a qualcosa di ideale. L’intangibile è la realtà stessa, e non qualcosa dietro di essa … Oggi per noi non esiste lettura che ci tocchi più da vicino di quella degli antichi filosofi cinesi. Tutto l’inessenziale qui cade. Per quanto è possibile, qui ci risparmiamo la deformazione imposta dalla concettualità. La definizione non è fine a se stessa. Si tratta sempre di possibili atteggiamenti verso la vita e non verso “concetti”.» (Elias Canetti)

INVITO AL CAMMINO

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