Un libro, una camminata

Wall and Peace

di Banksy, L’Ippocampo, 2011

La figura di Bansky rimane tuttora avvolta da un alone di mistero: del maggior esponente della street art sappiamo solo che è nato a Bristol, ma non ne conosciamo la vera identità. Famosissime le sue opere sul muro di separazione tra la Palestina e Israele, e le installazioni selvagge nei maggiori musei del mondo. In un periodo storico in cui i “muri” sono tornati estremamente attuali sul piano politico/culturale/sociale, vale la pena sfogliare questo bel libro illustrato con un’ampia panoramica dei lavori dell’artista, intervallata da brevi inserzioni di testo, metafore e riflessioni di Banksy stesso. Gli stencil sono da sempre la sua tecnica preferita per i lavori di “guerrilla art”: e così, ritratti singolari ed umoristici di scimmie, di ratti, ma anche di poliziotti, soldati, vecchi e bambini si fanno promotori di messaggi contro la guerra, il capitalismo e le istituzioni. Cercare di capire il suo “mondo” ci porta a riflettere sul mondo che viviamo tutti i giorni nelle strade delle nostre città.

INVITO AL CAMMINO

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Gli articoli, i suggerimenti, i pensieri...il blog di Tempo Nomade a cura di Elisa Zuri

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